Rabbia

scritto da cronicamente_fragile
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Esiste una rabbia lucida che resta e osserva. Che nasce dal dolore ma non si ferma lì: lo attraversa, lo comprende, lo trasforma.
- Nota dell'autore cronicamente_fragile

Testo: Rabbia
di cronicamente_fragile

La rabbia che provo adesso non è un’esplosione insensata di fuoco. È una rabbia che si insinua sotto la pelle, si mescola al dolore e lo attraversa lentamente, senza fretta.
Non è cieca, non è distruttiva: è vigile. Osserva, ricorda, mette insieme i frammenti.  

All’inizio brucia.
Brucia perché nasce da una ferita ancora aperta, ma che ha smesso di sanguinare.
Nasce da qualcosa che ha spezzato un equilibrio già fragile e da una verità arrivata troppo tardi.  
È una rabbia che fa stringere i denti, che riporta alla mente ogni dettaglio: ogni parola detta, ogni silenzio ignorato, ogni gesto senza senso.
E più ritorna, più sembra impossibile liberarsene.  

Poi, però, qualcosa cambia; quella rabbia smette di chiedere “perché a me?” e comincia a domandare “cosa non voglio più?”.  
Cambia direzione. Non guarda più indietro ma guarda dentro.  
Diventa uno spazio lucido, quasi freddo, in cui le illusioni si sciolgono e le giustificazioni perdono forza.
Ed è proprio lì che il dolore smette di essere solo ferita e diventa comprensione.

Emergono con chiarezza i segnali ignorati, i compromessi fatti per paura, i silenzi accettati pur di non perdere.

È una presa di coscienza. Dolorosa ma vigile. Senza dubbio necessaria.

Ed è in quell’istante preciso che la rabbia, da nemica, si trasforma in alleata.
Traccia un confine netto tra ciò che è stato tollerato e ciò che non lo sarà mai più.
Non cancella il passato, ma gli restituisce un senso nuovo: non più qualcosa da rimpiangere ma un punto di frattura da cui ripartire.  

Così il dolore cambia forma.  Non scompare ma si trasforma.  
Nasce una forza silenziosa, solida e razionale che non ha bisogno di ulteriori giustificazioni per esistere.  

È una rabbia che non distrugge: costruisce consapevolezza.  

Ed è lì che qualcosa dentro di me si ricompone, in silenzio.
Ed è oggi che mi sento, finalmente, più leggera.

Rabbia testo di cronicamente_fragile
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